LETTERA AGLI AMICI – di Giorgio Pantano

TRAGEDIA CORONAVIRUS – COVID-19

LA CONSEGUENZE ANCHE SULL’ECONOMIA

L’epidemia da Covid-19 – Coronavirus, continua ad estendersi ad un numero crescente di paesi e con essa non solo i malati, ma anche danni economici, sebbene al momento difficilmente ponderabili.

Ci troviamo in una guerra mondiale, ci troviamo di fronte ad una tragedia umana, e né risenterà anche l’economia, che lascerà un debito pubblico ancora più elevato.

Oggi tutti noi viviamo nella paura, nell’incertezza, nell’ansia; il coronavirus ha occupato il nostro tempo, il nostro spazio, siamo chiamati ad adattarci ad un nuovo ritmo di vita e a norme di comportamento atte alla prevenzione.La paura è una emozione, una reazione ad un pericolo specifico.

I Governi fanno fatica: giorno dopo giorno l’economia peggiora, i sistemi sanitari rischiano il collasso sia per i malati che per il notevole costo economico.

Il pensiero và in questo momento, ai medici, agli infermieri, ai paramedici, che per curare i malati di coronavirus, si ammalano anche loro, rischiano la propria vita. Difatti giorno dopo giorno si allunga la lista dei medici deceduti sul campo per il Covid-19. Oggi, il totale è salito a 51.

Le aziende, le fabbriche, stanno affrontando una caduta di reddito e, di conseguenza, licenziano i lavoratori e, di coseguenza, le loro famiglie rimangono in difficoltà economiche.

Occorre proteggere queste aziende e queste fabbriche.

I governi per questa bruttissima situazione economica, tentano di rimediare i notevoli danni economici, con sussidi alle aziende ed ai lavoratori, con la sospensione delle tasse, delle utenze, dei mutui.

In questo momento è indispensabile, è necessario, disporre liquidità di denaro, in quanto è una sicurezza per le aziende, per i lavoratori, per le famiglie. Occorre immediatamente, mobilitare i sistemi finanziari. Le Banche devono aprire linee di credito per le aziende di ogni dimensione, così si salveranno i posti di lavoro, indipendentemente dall’intervento del Governo sulle aziende, sui lavoratori, sulle famiglie.

La perdita di lavoro significa chiusura delle aziende, dei lavoratori autonomi, dei professionisti, i quali si potrebbero trovare senza lavoro e di conseguenza senza reddito, ed i loro bilanci privati si troverebbero deteriorati per la chiusura delle loro attività.

La Commissione Europea dovrebbe mettere in campo tutta una serie di iniziative per affrontare la crisi economica e sanitaria legata alla diffusione del coronavirus. A tutti i paesi europei dovrebbe assicurare le forniture necessarie ai sistemi sanitari, difendere i posti di lavoro, dare sostegno alle imprese e assicurare che la liquidità del settore finanziario possa continuare a sostenere l’economia, e finanziare la ricerca scientifica di emergenza per vaccini e terapie. Ciò vale anche per gli altri paesi del mondo che si trovano in casa questo coronavirus.

Occorre una soluzione immediata a sostegno di tutti coloro che producono lavoro, altrimenti si può rischiare una crisi notevole, come la crisi che avemmo nel 1920.

Anche quando si vincerà il virus si dovrà dare sostegno alle imprese e assicurare che la liquidità del settore finanziario possa continuare a sostenere l’economia, le aziende, i lavoraori, le famiglie.

Tutta l’Europa, tutto il mondo, dovranno essere uniti in questo brutto momento, per evitare di entrare in recessione attraverso una platea fallimentare che porterebbe danni irreversibili, occorre coraggio e forza e vinceremo sicuramente.

Si, VINCEREMO SICURAMENTE la guerra contro questo nemico invisibile.

Giorgio Pantano

Napoli, li 31 marzo 2020

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