Ha ragione il Presidente Mattarella «L’Europa si dia da fare prima che sia troppo tardi»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parla del dramma Paese in uno dei momenti più difficili per il futuro Italiano, tornando su una vecchia questione UE , che manca di una politica comune e piena di indecisioni europee sulle misure economiche da adottare che porteranno il collasso degli Stati membri.

Io ero europeista convinto e nel mio profilo Twitter ( @claudiopanarel7) avevo la bandiera europea , ma da poco l’ho sostituito con un Tempio Greco Romano spaccato che rappresenta la Giustizia Italiana. Sentire che il Capo dello Stato esorti all’azione Ue , ferma ed immobile mentre altri Paese extra Ue ci aiutano ( Russia Cina Usa , gli stessi che in tempi di pace cercavano di minare l’unione economica sociale e monetaria Ue) fa comprendere il grado di confusione gestionale ed amministrativo politica del Parlamento Europeo. Dice il Presidente Mattarella « Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente contro le posizioni rigoriste del blocco del Nord ( Germania, Austria e Olanda) »

Servirebbe , ma è difficile che i partiti Europei ed i loro Governi che li guidano comprendessero completamente, prima che sia troppo tardi, la difficoltà veramente complessa del pericolo attuale e non piu’ imminente per l’Europa. La vera unione ,basata su accordo collaborazione cooperazione non è soltanto richiesta dai valori storici su cui si basava l’Unione ma è sopratutto nella maggioranza degli interessi collettivi . Effettivamente non c’e’ pericolo per la sorte dell’ un’unica Italia da “castigare” per una gestione sballata delle finanze pubbliche, di fronte alla pandemia mortale, se non si trovano soluzioni per noi e per i Paesi Europei colpiti dal nemico virus, nelle economie e nella vita delle persone , in bilico c’è la conservazione dei principi dell’Unione.

Quando in una cooperativa lo scopo sociale non è più raggiungibile i soci stessi si riuniscono in assemblea e chiedono lo scioglimento della Cooperativa stessa. E questo è quello che l’Italia come socio dell’Europa sta verificando dal bilancio dell’ultimo anno di gestione, preoccupata seriamente dall’incertezza del futuro sta vedendo .

Oggettivamente «Manca la collaborazione di tutte le forze parlamentari, di maggioranza e opposizione , e non si rileva unità e coesione sociale in  condizione di emergenza sanitaria e difficoltà economiche»

Cosa fare per il dopo emergenza per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia, se non riconvertirsi tutti, in ogni e qualsiasi cosa che non abbia piu’ a che fare con le libere professioni impossibili a funzionare senza piu’ un economia che faccia girar soldi .

Dice Mattarella «Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé. Le prospettive del futuro sono possibili». In effetti è vero abbiamo altre volte superato periodi ardui angosciosi e terribili ( forse però mai come questo) e ci riusciremo certamente come fecero i nostri nonni nel periodo del dopoguerra,con idee e trovate comuni e superando vecchi schemi oramai fuori della realtà. Solo cosi si puo’ salvare l’ Italia e forse l’Europa

Avv. Claudio Panarella

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