Ricominciare dopo il Covid-19: come sarà diverso il futuro prossimo? di Claudio Panarella

Ricominciare dopo il Covid-19:come sarà diverso il futuro prossimo?

Non eravamo preparati nell’era moderna a subire gli effetti demolenti del Mega Virus in una Guerra Virologia che ha portato Morte e problemi sull’economia, sul sociale,e su modi e comportamenti di vita

Di Avv. Claudio Panarella

Foro di Napoli

Una periodo difficile, verso un futuro ancora tutto da creare. Ma spesso non si potrà ripartire da dove ci eravamo fermati quando tutto è successo: Giustizia ( che ci riguarda da vicino ) a anche scuola ( per i nostri figli ), sanità ( per l’onda anomala di ricoverati che hanno avuto) , lavoro autonomo finito , Economia sballata , alle Istituzioni incapaci di gestire una crisi del genere paragonabile ad un evento post atomico alla Chernobyl…. Il cambiamento epocale che dovremo vivere metterà a dura prova sia noi cittadini con corpo mente e spirito che le Istituzioni Politiche perché non riguarderà solo i problemi da affrontare ( tanti da Sanità, Economia ,Giustizia, Scuola, Lavoro ) ma il modo di deliberare soluzioni.

C’è ansia, sbigottimento, angoscia del futuro. Cerchiamo via Cellulari e Social ( l’impennata della telematica ) anche di darci conforto e tenerci distratti in un tempo che ha sfalzato ore , giorni della settimana e mesi del calendario non piu’ cadenzati da turbini di cose da fare ma sentendo e vedendo tv o leggendo rassegne stampa a valanga che ci arrivano da amici di amici , ma senza piu’ capire il senso del reale, in un susseguirsi di notizie che talvolta appaiono irreali , come sentire “ non c’è più posto nelle camere mortuarie” , e poi tabelle, grafici, e tante e discorsi e discorsi tante dichiarazioni polemiche per vantaggio politico.

Come andranno allora le cose quando ne usciremo?  Nessuno riesce saperlo e comunicarlo né i decreti del governo sono chiari né gli scienziati hanno le idee chiare o forse non hanno ordine di parlare.

E’ un sovvertimento delle consuetudini alle quali eravamo abituati, dobbiamo comprendere che serve un cambiamento totale che parte dall’organizzazione mentale alle abitudini quotidiane. Cambiando i riferimenti precedenti.

Manca al Popolo un valido ”comando” preciso e determinato come quello Militare di un esercito in conflitto belligerato . I Governanti non sanno più che ne è del nostro lavoro, della scuola, dello svago o dello attività fisica … nulla è più come prima, tutto è rinviato, perso, soppresso, mutato in peggio. Senza limiti o date prevedibili che determinino con precisione approssimativa la via di uscita. Vanno di 15 gg in 15 gg. e navigano a tentoni.

Ricominciare dopo il Covid-19: come sarà diverso il futuro prossimo? di Claudio Panarella

Viviamo in un tour virtuale continuo . Persino negli Ospedali non ci si può più recare perché mentre prima si diceva attento c’e’ pericolo di infezioni essendo pieni di malati , ora ci è vietato per la certezza di essere contaminati

Ci siamo dimenticati d’un botto le crisi economiche ordinarie i problemi sociali politici ambientali siamo di fatto stati tutti trasportati altrove . IL fermo immagine ha preso il pianeta intero per questo è piu’ assordante il silenzio del dramma . Nel melodramma che viviamo continua la gigantesca dispersione di denaro pubblico, non si sa più dove va e quanto ne esce, ma con la certezza di una perdita secca per il paese. La decadenza dei partiti, la riduzione di valore delle classi intermedie, il disprezzo della competenza della cultura e della professionalità inversamente proporzionale all’aumento in tempo di crisi del potere di Mafia ,Camorra e derivati.

Come vivevamo cosa facevamo e come saremo? Girarsi dietro e riflettere serve ad andare avanti.

Abbiamo una bussola sballata , con la quale orientarci nel presente, basandoci sull’esperienza di noi stessi, la stima dei problemi che avevamo, la considerazione delle possibilità. confrontiamo le situazioni e tiriamo le somme. Ordiniamoci le idee per affrontare le sfide che sicuramente saran complicate. Cancelliamo l’idea di uguagliare il presente al passato.

Anche le Chiese di ogni ordine e grado, hanno dovuto cedere ad affrontare pubblicamente la permeabilità dei confini da parte del male, la globalità mortale della sfida.

Ricominciare dopo il Covid-19: come sarà diverso il futuro prossimo? di Claudio Panarella

Spostiamo l’attenzione dal passato al futuro , verso altri lidi altrimenti, ne rimaniamo impantanati, e precipitiamo nell’idea di ricominciare come prima

Valutare analiticamente le esatte caratteristiche del presente , i suoi difetti, ma anche aperture, e ripartire da questi elementi

Non dobbiamo aver paura di fronte al nuovo che avanza e che, qualche volta, vista la crisi del passato potrebbe apportare anche del buono. Lo Stato deve pensare a rimediare e cicatrizzare le tante ferite: nella sanità, nella scuola, nella giustizia, nel lavoro, nelle istituzioni. Noi pensiamo ad immergerci nel presente, di comprenderlo, di analizzarne i caratteri. Anche per mettere in evidenza limiti e negatività ed i pericoli. Cerchiamo di scoprire cosa ci possa tornare utile nel futuro. Senza aver paura di ricominciare da zero o altro per il quale avevamo studiato e professionalmente ci eravamo preparati . Lavoriamo sul senso di disciplina, ( noi che lo abbiamo ) la solidarietà, la capacità di fare rinunce, la percezione del reale : forse sono tutte cose che potremmo mettere a frutto e vedere come reali , quando si tratterà di ricominciare. Immettiamo dentro ancora un elemento, non di poco conto: Il senso di turbamento emozione e commozione che ci sta accompagnando in questa forzata clausura condita di mostruose comunicazioni di morte e contaminati, e cerchiamo di coltivare speranza e fiducia. Come dice affettuosamente il Cardinale di Napoli S.E. Crescenzio Sepe : Che la Madonna ci accompagni ed io aggiungo …ed illumini

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