LA PANDEMIA COVID-19 – LA CRISI – di Giorgio Pantano

LA PANDEMIA COVID-19 – LA CRISI

La velocità con cui questa Pandemia si è manifestata, è stata impressionante. Questo  Virus che viveva nei luoghi selvaggi, ha investito il mondo intero, con conseguenze gravissime: una tragedia umana, economica, sanitaria, che renderà meno probabile una rapida ripresa.

Ha colpito tutti i giganti del mondo contemporaneamente dalla Cina agli Stati Uniti, dall’Europa ai paesi Arabi ed da quelli Africani alla Russia.

Il virus ha provocato la più grande riduzione globale del mercato petrolifero; una caduta prevista, ma non per questo meno preoccupante; ha fatto crollare la domanda mondiale del petrolio. Si tratta della riduzione più grande della storia, con un notevole crollo del debito pubblico, con una crisi finanziaria.

Questa Pandemia Covid-19 avrà un patto economico enorme, più grande  rispetto alle crisi finanziarie del passato. La Pandemia avrà l’effetto di un maremoto, di uno tsunami. La domanda che tutti noi ci poniamo: QUANTO DURERA’?

Il Papa ha detto che dobbiamo rispettare, obbedire alle regole dettate dal Governo per non far tornare la pandemia.

Il giorno in cui è esplosa l’emergenza Virus in Italia, i medici, i virologi, gli esperti, gli scienziati, ripetono incessantemente, per cercare di contenere il contagio del virus, di evitare i luoghi affollati, mantenere almeno un metro di distanza dalle altre persone, uscire di casa se non strettamente necessario con le mascherine e, lavarsi spesso le mani. Fino a quando non ci sarà il Vaccino occorre rispettare queste regole; è una sicurezza per tutta la nostra Nazione, per tutto il mondo. E’ un battaglia che ancora non abbiamo vinto; dobbiamo ancora fare sacrifici per uscirne, perché il virus potrebbe ritornare fra alcuni anni.

Il nostro Paese, i nostri cittadini, le industrie, le aziende di ogni dimensioni, i professionisti, gli artigiani, le famiglie, si trovano in grave difficoltà economiche; hanno bisogno di aiuti concreti, sostenuti economicamente.

Il  Governo, il sistema bancario devono venire incontro a tutti, non più prestiti, ma aiuti a fondo perduto da pagare affitti, bollette. I finanziamenti devono arrivare  con sollecitudine secondo il  bisogno degli operatori, dare sicurezza a tutti coloro che operano con il personale, ed a sostenere le proprie famiglie.

Diversamente, con il crollo del debito pubblico, le conseguenze saranno catastrofiche, immaginabili.

Quante aziende apriranno, quante non apriranno più.

La liquidità non deve essere una speranza per le imprese, per gli artigiani, per le famiglie, per tutti, ma deve essere disponibile immediatamente.

Dobbiamo ancora fare sacrifici perché la recessione generata da questa pandemia Covid-19, ”  non ha precedenti “, e fa impallidire quella legata alle crisi finanziaria globale  e non solo, perché le incognite relative al virus proiettano ombre inquietanti anche sull’anno 2021, anno della ripresa ma solo se la pandemia scomparirà nella seconda parte del 2020.

 

Giorgio Pantano

 

Napoli, li 29 aprile 2020

 

 

 

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