IL TURISMO NEI LUOGHI DIMENTICATI D’ITALIA

IL TURISMO NEI LUOGHI DIMENTICATI D’ITALIA

Cercatori di meraviglie: a caccia dei luoghi 'dimenticati' in Italia. Una soluzione per il turismo post coronavirus

Bolca è una piccola frazione dell’Alta Val D’Alpone, nella parte più orientale del Parco Regionale della Lessinia, in provincia di Verona, ed è nota da secoli per l’abbondanza di fossili risalenti all’Eocene, epoca geologica del periodo Paleogene (tra i 40 e i 50 milioni di anni fa).

Questo piccolo gioiello dominato dal Monte Purga – di origine vulcanica – ospita il giacimento simbolo della paleontologia italiana, la Pesciara, considerato uno dei siti più ricchi e importanti al mondo: qui giacciono ancora intatti fossili di pesci e fauna vissuti milioni di anni fa. Bellezza naturalistica e rilevanza scientifica sembrano però non essere sufficienti ad assicurare al luogo, conosciuto più all’estero che in Italia, la notorietà che merita.

Fossile rinvenuto nella Pesciara di Bolca (Foto: Museo dei fossili di Bolca

La Pesciara, Bolca e il Museo dei fossili della città sono stati gli ultimi siti visitati da Erica Negro, giovane neo-laureata in Sviluppo e Pianificazione Territoriale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e, da circa un anno, cercatrice di meraviglie.

Da marzo 2019 la ragazza gira il suo territorio – il vicentino e le aree limitrofe – a caccia di luoghi dimenticati per poi raccontarli sulla piattaforma di SharryLand, una start up il cui fine è valorizzare i luoghi meno noti d’Italia e farli conoscere a tutti attraverso una “Mappa delle Meraviglie” estesa a tutta la penisola. Basta indicare il luogo in cui ci si trova, e la piattaforma elencherà tesori e curiosità da scoprire nel raggio di 50 chilometri.

Come lavora un cacciatore di meraviglie: le regole da seguire

La base di Erica è Chiampo, suo paese natale, situato nell’omonima vallata posta ai margini dei Monti Lessini. Nel corso di oltre un anno di ricerche la ragazza ha (ri)scoperto per SharryLand alcuni tra i tesori più preziosi di questo territorio, dei quali Bolca e la Pesciara sono solo un esempio.

Il suo lavoro inizia individuando un luogo poco esplorato, consultando il web o il materiale a disposizione. Generalmente meno materiale si trova, più la storia si fa interessante. A quel punto Erica si reca direttamente sul posto e inizia a parlare con la gente del luogo, ovvero con chi ha il polso del territorio e conosce a fondo storia e tradizioni. “Spesso due chiacchiere al bar si rivelano molto utili”, assicura. Individuate le peculiarità, la ragazza inizia a prendere contatti con associazioni locali e con il Comune. “Una delle principali strategie di SharryLand è quella di partire dal basso: abitanti, associazioni e comuni conoscono meglio di tutti le realtà locale”, spiega.

Il primo comune mappato da Erica: alla scoperta di Altissimo

Il primo comune mappato da Erica è stato quello di Altissimo: un paesino di poche centinaia di abitanti a cui si può arrivare solo se si risale appositamente il versante destro della Valle del Chiampo arrivando sull’altipiano. “Quando l’ho visitato per la prima volta il Comune non aveva una proloco o un portale web, e alcuni dei residenti non ne comprendevano a pieno le ricchezze“, spiega.

Una veduta del paese di Altissimo

“A distanza di pochi mesi e grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale che ha capito il valore di diventare Comune amico di SharryLand, ora Altissimo offre ai suoi visitatori specialità paesaggistiche ed enogastronomiche uniche come il suo formaggio e l’allevamento della trota, entrambe con marchio De.Co. [ndr enominazioni comunali d’origine]”, racconta Erica.

I castelli di Romeo e Giulietta e i basalti colonnari: le meraviglie scoperte da Erica

Tra i luoghi delle meraviglie mappati da Erica troviamo anche i basalti colonnari della Lessinia, prismi esagonali e pentagonali di un nero lucente che si presentano agli occhi dell’osservatore, a seconda della prospettiva, come un gigantesco alveare o come le lunghe canne di un organo. “Molti non sanno che le colline del territorio della Val d’Alpone sono degli antichi vulcani che, durante la loro attività eruttiva, hanno dato origine a questo patrimonio geologico unico ed eccezionale”, racconta Erica.

Particolare dei basalti colonnari della Lessinia

Montecchio Maggiore è invece un piccolo Comune situato tra la la Valle del Chiampo e la Valle dell’Agno, in provincia di Vicenza. Seguendo il sentiero che dal centro del paese risale il monte che lo sovrasta si arriva ai castelli di Romeo e Giulietta. Secondo una leggenda diffusa a metà Ottocento le due fortezze – che sorgono una dirimpetto all’altra – sono state la fonte d’ispirazione di Luigi da Porto che, dalla sua Villa situata nella vicina Montorso Vicentino, scrisse la novella da cui Shakespeare avrebbe successivamente tratto la sua più famosa tragedia.

Castello della Villa più comunemente noto come Castello di Romeo (FOTO: SharryLand, Matteo Quaggiotto)

“Quelli che visito da oltre un anno sono territori che, all’epoca dei miei nonni, erano molto frequentati – racconta Erica – Molti paesini di montagna ospitavano addirittura seconde case: dopotutto ci troviamo all’interno del Parco regionale della Lessinia, in un contesto naturalistico unico”. Ma negli anni, continua, i paesi si sono spopolati, gli hotel hanno chiuso, presumibilmente a seguito del boom economico che ha fatto emergere destinazioni più appetibili al mare o in montagna, magari dove servizi e offerta erano maggiori.

Il turismo sostenibile e locale può essere una soluzione alla crisi provocata dal covid-19?

Lo scopo di SharryLand – così come di Erica e degli altri cercatori di meraviglie – e quello di individuare le bellezze d’Italia offrendo strumenti di incontro e favorendo opportunità di sviluppo e rilancio per le economie locali puntando su un turismo sostenibile e responsabile. Un tema tanto più importante ora che l’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di coronavirusha piegato l’economia e, tra tutti, il settore turistico.

Il lockdown, pur se necessario, ha di fatto provocato enormi perdite facendo saltare la stagione invernale e prospettando una stagione estiva non proprio incoraggiante. Al momento il governo sta vagliando misure e strategie utili a rilanciare il settore – una tra tutti il bonus vacanze di cui si è parlato nei giorni scorsi – per evitare la catastrofe economica. Ma anche nella migliore delle ipotesi, hanno precisato le autorità, le vacanze estive quest’anno si faranno vicino a casa. Perché non approfittare dunque per scoprire cosa ha da offrire il territorio?

Erica Negro

Quella di SharryLand e dei suoi cercatori di meraviglie può rappresentare una valida soluzione per il rilancio di un turismo locale sostenibile e responsabile, capace di sostenere il patrimonio culturale diffuso e le economie locali. “Ci concentriamo sui piccoli territori, quelli più sconosciuti. Di conseguenza questo progetto potrebbe diventare anche uno strumento per evitare grandi assembramenti di persone, e rispettare le direttive per contenere l’epidemia di coronavirus“.

“Quando ero al liceo sognavo di vivere a Londra o New York – racconta Erica – Ma poi ho deciso di rimanere. Ho capito un principio fondamentale: anche se pensi di vivere in un luogo povero di stimoli, questo in realtà trabocca di storie dimenticate, esperienze, prodotti enogastronomici unici. Basta cercarli e portarli alla luce per rivitalizzare un territorio che altrimenti rischierebbe lo spopolamento. O l’indifferenza”.

 

 

 

 

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