Mangiamo S.B.I. sano bene e italiano di Claudio Panarella

Avv. Claudio Panarella

Chef amatoriale familiare e Critico Culinario per passione

Viviamo in un tempo storico in cui ovunque in tv e social si parla di cibo. La strada migliore è un approccio entusiasmato ed amatoriale, che tutti noi possiamo avere nei confronti del mondo del cibo sempre più attenzionato. Ho cucinato da sempre per la famiglia e per me stesso, ma da poco ho elaborato lo stimolo del critico gastronomico per passione. Sono portato a diffidare – sebbene con le dovute eccezioni – dei critici professionisti, che attribuiscono le famose “Stelle Michelin” in quanto le loro assegnazioni hanno, talvolta, contorni “oscuri” e tal’altra sono legati ad affari a noi non noti. Pur nelle criticità e nella mescolanza di persone che ne parlano e stanno intorno a questo mondo giornalistico, l’ingrediente “ segreto” è la passione, oltre che la dedizione, l’interesse e la curiosità dei gusti.

Oggi vi parlo di una grande pasta Italiana, che un caro amico, Maurizio Allaria, rappresentante della Pasta Mancini, mi ha portato a saggiare per capirla e provarne il gusto, nonché, la tenuta in cottura, offrendomi l’opportunità di testare un prodotto sano e pregiato di una delle aziende Italiane, che conserva ancora un rapporto ottimale con il Territorio – fondamentale sempre, ed in questo periodo ancor di più. Mi è stato chiesto un parere circa questa esperienza.

Il segreto per una buon piatto ? Tanta passione ed i giusti ingredienti di qualità, soprattutto nella materia prima, oltre che l’impiattamento. Gli elementi utilizzati dai miei piatti, inoltre, si possono trovare sia freschi, ma anche a scaffale nei negozi.

Oggi abbiamo provato a cucinare una pasta alla zucca con ingredienti chiave:

Mezze maniche Pasta Mancini Italiana doc (Marche), cotta in acqua con un pizzico di curcuma e condita con un elaborato in padella e poi frullato di zucca, cipolla di Tropea, tocchetti di patata, prezzemolo, il tutto dopo frullato e completato da una grattugiatina di limone di Sorrento  e peperoncino Calabrese. La pasta è stata mantecata in formaggio pecorino Romano ed il tutto è stato condito con un filo di olio EVO dell’ oliveto Ruffo di Pago Veiano (BN), a completare la preparazione un ultimo passaggio: il tutto è stato saltato con un cucchiaio di “ingrediente segreto” ed al centro ornato con un pomodorino ciliegino e spicchio limone.

Una piatto che coniuga pasta ottima di alto livello qualitativo artigianale con il rispetto per l’ambiente nella sua produzione e tra l’altro con ingredienti come la Curcuma che fa bene al fegato ed alla digestione, la cipolla che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo e contiene vitamina C, nonché la zucca che aiuta la diuresi e la purificazione dell’organismo.

Mi piace sempre pensare “mens sana in corpore sano”, ma anche l’occhio vuole la sua parte ed il palato la sua soddisfazione. Fortunatamente la nostra dieta mediterranea consente di coniugare tutti questi aspetti e trovare nel pasto un momento di gusto ed aggregazione. Presto un incontro in un rinomato ristorante .

 

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