Napoli, lavoratori Whirlpool fanno irruzione in stazione e minacciano di bloccare i treni

 

Napoli, lavoratori Whirlpool fanno irruzione in stazione e minacciano di bloccare i treni

 

Ancora non c’è pace per la Whirlpool di Napoli .

Anche in questa occasione il Governo Italiano non riesce a comportarsi in modo intelligente, attento e innovativo; manca come sempre la completa conoscenza e cognizione della realtà economica in cui viviamo; a cosa serve solo far vedere solo i muscoli senza una strategia di futuro ? Considerando inoltre che non credo che la Whirpool si farà impressionare da quel tipo di muscoli ( se poi li vogliamo chiamare veramente muscoli ).

Da sempre scrivo che è  di fondamentale importanza cercare di trattenere nel nostro territorio le imprese straniere  e di  non farle scappare all’estero ( non mi ripeto qui sugli altissimi costi fiscali e del lavoro che abbiamo in Italia).

 

Uno Stato illuminato in questa situazione dovrebbe semplicemente cercare di capire perché l’impresa sta licenziando e forse trasferendo la sua sede all’estero, e poi semplicemente cercare di ricreare in Italia quelle stesse condizioni  economiche-giuridiche che esistono negli altri paesi più attrattivi dal punto di vista fiscale, burocratico , etc etc .

Cosa fare dunque e LO RIPETIRO’ ALL’INFINITO FINO A QUANDO QUALCUNO NON MI DARA’ ASCOLTO !:

 

1)creare incentivi per assunzione dei lavoratori e quindi non caricare tutto il costo del lavoratore all’impresa.

 

 2)Possibilità per il socio  di costituire in Italia società di partecipazione finanziaria ed industriale ( capo gruppo )- SPI- con i seguenti vantaggi e condizioni ( quindi la stessa Whirlpool) :

– i redditi della SPI provenienti da attività al di fuori del territorio italiano (escluso i paradisi fiscali ) sono esenti quali :

-Dividendi 

-Interessi 

-Plusvalenze 

-Canoni

-potrebbe anche essere prevista una norma specifica per i manager stranieri che si trasferiscono in Italia a lavorare per la SPI – quindi che non sono mai stati residenti prima in Italia – che fissa una aliquota fissa ,per esempio, del 15% per 4 anni su tutti i redditi da loro percepiti come persone fisiche sia in Italia che all’estero .

Con riferimento alla  distribuzione dei profitti dalla SPI al socio straniero non sarà prevista nessuna ritenuta alla fonte indipendentemente dalle previsioni normative  delle convenzioni per evitare la doppia imposizione firmate.

 

3) far funzionare definitivamente e velocemente la ZES Napoli e quindi dare la possibilità alla Whirlpool  di operare direttamente nella stessa ZES;

quindi rendere finalmente esecutiva la Legge che ha creato le Zone Speciali Economiche per i porti del Sud per mettersi in competizione con i porti come Rotterdam, Barcellona, Suez..etc etc .Questo zone speciali consentono di operare con incentivi fiscali convenienti e quindi possono  attrarre investimenti stranieri; la Whirlpool da questa zona potrebbe vendere i suoi prodotti della  nel mercato internazionale con enormi vantaggi fiscali !

VI PREGO ATTIVATE SERIAMENTE UNA VOLTA PER TUTTE la ZES !

 

Tutto questo permetterebbe alla Whirlpool di continuare a lavorare in Italia e di non licenziare.

Lo ripeto ancora : ma quanto ci vuole per capirlo ?

Perché solo noi non riusciamo a capire queste cose elementari ; tutti e dico tutti gli altri paesi lo fanno . Gli altri fanno e noi solo chiacchiere inutili fatte da persone che non hanno idea di dove stanno e di quello che fanno.

Come sempre RIVOLUZIONE TRIBUTARIA !

 

IL CITTADINO CLIENTE

Massimiliano Sammarco

 

 

 

 

 

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