COSA GUARDARE SU NETFLIX A NOVEMBRE 2020

COSA GUARDARE SU NETFLIX A NOVEMBRE 2020

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Cosa guardare su Netflix diventa una domanda chiave man mano che le manovre restrittive (più ancora che l’arrivo della stagione fredda) ci chiedono di passare in casa serate e weekend.

Per fortuna, le novità in catalogo, tra serie tv, film e documentari che vale la pena vedere su Netflix promettono di tenerci impegnati un bel po’.

Per aiutarvi nella scelta ogni mese aggiorniamo la nostra selezione di film, documentari e serie tv da guardare su Netflix con tutte le nuove uscite da scoprire, i grandi ritorni dei film storici da (ri)vedere e le nuove stagioni in arrivo delle serie tv più belle.

 

Tre gallery da sfogliare per altrettanti categorie: film, serie tv e documentari.

Nella prima le nuove uscite cinematografiche, le produzioni originali Netflix da non perdere e i vecchi film cult da (ri)vedere; nella seconda le nuove serie da non perdere e quelle che hanno fatto storia da recuperare in binge; la terza è dedicata ai documentari.

I primi titoli sono quelli caricati nel mese in corso, man mano che si prosegue a sfogliare ci sono quelli già disponibili.

Non vi resta che scegliere.

Film da vedere su Netflix

Oltre ai grandi capolavori del passato, fanno il loro ingresso sulla piattaforma di streaming alcune produzioni originali a cui vale la pena dare una possibilità, oltre che una manciata di film sul Natale (eh sì, di già).

Tra Shrek 3 (dall’1 Novembre) a Ocean’s 8 (dal 13), segnatevi di guardare anche Elegia Americana (dal 24), una produzione originale su una realtà americana da conoscere.

E se non l’avete visto recuperate Il processo ai Chicago 7 il racconto di uno dei processi più noti della storia americana.

Sfogliate la gallery e scegliete cosa fa per voi.

Serie TV da vedere su Netflix

C’è poco da dire, tra i titoli in arrivo questo mese il grande atteso è senza dubbio The Crown, che arriva con la quarta stagione (dal 15 Novembre).

Se ve li foste persi, poi, recuperate Emily in Paris, La regina degli scacchi Social distance, una serie girata durante i primi tre mesi di pandemia da attori ingaggiati e filmati a distanza

Per il resto non c’è che l’imbarazzo della scelta, tra le numerose serie tv a disposizione e da recuperare.

Ecco nella gallery le migliori serie tv da vedere su Netflix.

Documentari da vedere su Netflix

Ci sono novità per tutti i gusti in arrivo tra i documentari di Netflix da vedere: per gli amanti del thriller e del giallo Carmel: Chi ha ucciso María Marta? è una docuserie che esamina le circostanze della morte di María Marta García Belsunce in uno dei casi criminali più controversi dell’Argentina (dal 5 Novembre).

Mentre A Queen Is Born è un reality brasiliano originale Netflix in cui le due famose drag queen Gloria Groove e Alexia Twister aiutano un’aspirante drag queen a far emergere il suo lato più glamour, creativo e audace.

E per tutte le fan di Shawn Mendes, poi, arriva In Wonder (dal 23).

Per il resto, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

5 cose da sapere su The Crown 4 prima di vederlo

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The Crown 4 arriva su Netflix dal 15 novembre e porta in scena un sacco di novità rispetto alle stagioni precedenti: ecco tutto quanto c’è da saperne

Sono tre donne le protagoniste assolute della quarta attesissima stagione di The Crown, in streaming su Netflix dal 15 novembre.

La Regina Elisabetta II, interpretata dalla sempre stupefacente Olivia Colman, è affiancata questa volta da due lady – una “di ferro”, l’altra semplicemente “D” – che non s’incontrano mai sulla scena, ma la cui rilevanza nella vita reale della corona e della Gran Bretagna ha echi ancora oggi.

Parliamo di Margaret Thatcher, nei cui panni troviamo un’irriconoscibile e bravissima Gillian Anderson (X-Files, Sex Education), e di Diana Spencer, il cui ambitissimo ruolo è stato affidato alla giovane Emma Corrin.

The Crown 4 attraversa un arco di tempo che va dalla fine degli anni ’70, quando la famiglia reale è occupata a cercare una moglie a Carlo e la trova in Diana mentre Margaret Thatcher viene eletta Primo Ministro, al 1990 con la caduta di entrambe le donne: una costretta a lasciare il numero 10 di Downing Street dopo un colpo di mano da parte del suo stesso Governo, l’altra in rotta col marito.

La storia della famiglia reale è nota, ma ciò che stupisce un’altra volta di The Crown è la sua capacità unica di tenere lo spettatore attaccato allo schermo per vedere come quelle vicende vengono raccontate.

Tra duelli verbali da manuale, perfette ricostruzioni storiche e interpretazioni in puro stile hollywoodiano, The Crown si conferma una delle serie meglio scritte, dirette e interpretate per la tv.

Ecco cosa sapere su The Crown 4

(Continua sotto la foto)

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Di quale periodo parla The Crown 4

The Crown 4 è ambientata sul finire degli anni Settanta quando la regina Elisabetta (Olivia Colman), aiutata dalla famiglia, è impegnata a garantire la linea di successione cercando una moglie adeguata al principe Carlo (Josh O’Connor), che a trent’anni è ancora scapolo, innamorato della ormai sposata Camilla Parker Bowles (Emerald Fennell).

Mentre la nazione comincia ad accusare l’impatto delle azioni politiche radicali della neo-eletta Margaret Thatcher (Gillian Anderson), la prima donna a divenire Primo Ministro, ha inizio la storia tra Carlo e la giovane Diana Spencer (Emma Corrin).

Cosa viene raccontato del matrimonio di Carlo e Diana

La storia romantica tra il Principe Carlo e Diana viene raccontata in tutti i suoi picchi di gioia ma soprattutto di dolore, provando a scavare in due caratteri agli antipodi uniti dalla corona di cui, come tutti gli altri personaggi, percepiscono il peso e non il privilegio.

Diana è raffigurata in modo molto pop (a volte fin troppo), come l’icona problematica descritta per anni dalla stampa: un animo gentile e desideroso di un’attenzione pressoché infantile, che non trova aiuto e risposte né nel marito, devoto al suo amore per Camilla, né nel Palazzo, da sempre estraneo a qualsiasi esternazione affettiva.

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Margaret Thatcher ha un ruolo molto particolare

Di Margaret Thatcher invece si prova a raccontare non tanto il celebre lato politico passato alla storia come “thatcherismo”, quanto quello più umano e familiare: dal suo strettissimo legame con il marito Denis a quello imperfetto – e quindi reale – con i suoi figli, i gemelli Mark e Carol.

Margaret Thatcher viene ritratta mentre cucina per i suoi colleghi di partito e raccontata nell’amore incondizionato per quel padre che le ha insegnato a lavorare sodo e a cui lei vuole ancora dimostrare di essere una brava figlia.

È al personaggio di Margaret Thatcher, interpretato da Gillian Anderson con un uso straordinario della fisicità, che Peter Morgan regala il ruolo di donna contemporanea.

Non a quello di Diana.

E tutto ciò nonostante Thatcher sia stata un’inscalfibile conservatrice, una donna spesso odiata che però ce l’ha fatta in un mondo di soli uomini.

Come in tutte le stagioni di The Crown, anche in questa quarta la storia della famiglia reale s’intreccia con quella della nazione.

Nelle due decadi, Settanta e Ottanta, raccontate in The Crown 4 vengono presi in esame sia fatti storici come la celebre Guerra delle Falkland e i conflitti interni al Commonwealth sia episodi di cronaca come l’intrusione di Michael Fagan (9 luglio 1082) a Buckingham Palace.

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Chi c’è nel cast di The Crown 4

Il cast di The Crown 4, oltre le già citate Olivia Colman nei panni della Regina Elisabetta, Gillian Anderson in quelli di Margaret Thatcher ed Emma Corrin in quelli della giovane Principessa Diana, vede ancora la partecipazione di Helena Bonham Carter nel ruolo della Principessa Margaret e di Tobias Menzies in quello del Duca di Edimburgo.

Josh O’Connor è il Principe Carlo: se nelle prime stagioni la sua storia vi aveva inteneriti, in questa quarta la sua indole snob e capricciosa, per non parlare della sua ossessione per Camilla Parker Bowles interpretata da Emerald Fennell, ve lo farà rivalutare.

Marion Bailey è ancora la Regina Madre ed Erin Doherty la Principessa Anna, mentre new entry sono Tom Byrde nei panni del Principe Andrea e Angus Imrie in quelli del Principe Edoardo.

Quando arriverà la quinta stagione?

La prossima stagione, la quinta, dovrebbe essere l’ultima della serie Netflix dedicata alle vicende della corona britannica.

Peter Morgan ne aveva immaginate sei, ma recentemente ha ritrattato.

Dopo Claire Foy e Olivia Colman – che dunque nella quarta stagione vedrete per l’ultima volta nei panni di Elisabetta II – sarà Imelda Staunton (Harry Potter e l’Ordine della FeniceDownton Abbeya vestire i panni della sovrana in età matura.

La moda non c’entra niente: ecco il vero motivo per cui Emily in Paris ha avuto così tanto successo

Lily Collins cappello rosso

 

Emily in Paris ha avuto un successo straordinario, ma non per i motivi che pensate: ecco il vero motivo per cui piace così tanto (secondo la psicologia)

Emily in Paris è una delle serie Netflix più viste del momento.

Il produttore e il costumista sono gli stessi di Sex and the City e proprio per questo è stata etichettata come la serie must per gli amanti della moda.

 

In realtà, è molto di più. E il suo successo ha poco a che fare con la moda.

La serie infatti racconta di una giovane ragazza di Chicago, Emily, appunto, che si trasferisce a Parigi per lavorare nel marketing di un’agenzia di comunicazione vecchio stampo che si occupa di luxury brand.

Dal momento in cui Emily – Lily Collins – mette piede in città le capitano una serie di eventi che le faranno vivere momenti ed esperienze (non sempre piacevoli) indimenticabili.

E il suo successo, da un punto psicologico, sta qui. Emily in Paris è la serie perfetta per immaginarsi di ripartire da capo e puntare tutto su di sé.

Ed è questo il motivo per cui piace così tanto.

Ecco perché Emily in Paris ha avuto così tanto successo (da un punto di vista psicologico)

(Continua sotto la foto)

Lily Collins camicia

Emily in Paris è simbolo di indipendenza e autonomia

Quando la protagonista parte da Chicago è fidanzata.

Questo però non le fa mettere in dubbio neanche per un secondo di accettare la proposta lavorativa e la sua autorealizzazione.

Emily appare fin da subito entusiasta e felice di poter affrontare un’esperienza così importante che la porterà a crescere personalmente e professionalmente.

È un esempio per tutti coloro che si sentono frenati dal partner. Se è vero amore aspetterà e sarà ancora più bello.

Lily Collins giacca nera

Insegna a credere in se stessi

La protagonista viene catapultata nella realtà di Savoir, una storica agenzia di marketing dove ci sono gerarchie ben strutturate e difficili da gestire.

Emily vive pregiudizi e difficoltà legate al rapporto con il team e con la temibile titolare che agisce per screditarla e metterla in difficoltà.

Questo atteggiamento non impedisce a Emily di continuare per la sua strada ma anzi, la ragazza farà di tutto per farsi notare per la sua efficacia e intraprendenza.

Per cambiare vita si deve avere fiducia nelle proprie capacità, proprio come Emily.

Lily Collins maglietta rossa

Si deve rischiare per arrivare ai risultati sperati

Emily in Paris ci insegna che quando si vuole cambiare vita si deve anche rischiare.

Lei rischia nel lavoro anche quando viene rifiutata, rischia nelle relazioni sentimentali e di amicizia.

È vietato dire di no, Emily accetta ogni invito e ogni proposta.

Nei cambiamenti si deve essere propositivi e prendere le cose con il giusto entusiasmo.

Lily Collins vestito a fiori

Per ogni problema c’è una soluzione

Quando sbucano difficoltà e imprevisti, la protagonista sembra essere sempre sul pezzo.

Da lei dovremmo imparare che a ogni problema corrisponde anche una soluzione. Abbattersi non è nelle sue corde, piuttosto attiva la sua capacità di problem solving ed ecco che trova il modo di uscire dalle brutte situazioni.

Le persone sono portate a trovare soluzioni, per questo a volte la paura può fare da guida verso nuove prospettive.

Un cambio di vita può intimorire ma scopriremo anche nuove capacità di adattamento.

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