Sintesi del 2020, l’anno da dimenticare e che tutti ricorderemo di Giorgio Pantano

Sintesi del 2020, l’anno da dimenticare e che tutti ricorderemo

Il 2020 è un hanno da dimenticare. La pandemia, il conseguente lockdown, una crisi di fiducia generalizzata e i danni di economia globale sono stati alcuni degli elementi che hanno reso il 2020 il peggiore anno, che non ha fatto sconti anche in termini di vite umane. Ha sconvolto la vita di tutti noi nel mondo, soprattutto per quelli che vivono in povertà perchè hanno bisogno di molti più aiuti e sostegni. E’ vero che nell’ultima legge di bilancio, il Governo ha approvato un emendamento per la tutela dei ristoratori e la cancellazione dell’imposta IMU per gli immobili adibiti ad attività proprie ma, è anche vero che avrebbero dovuto estenderlo anche ai proprietari privati che avevano un secondo immobile dato gratuitamente ai loro figli o viceversa, i figli proprietari di un secondo immobile dato ai loro genitori. Sarebbe  stato utile anche per un anno, l’altro 50%, lo stesso per chi possiede un altro immobile e che non produce reddito, la cui famiglia si trova a basso reddito. Era una necessità.

Oggi non siamo più gli stessi. Mascherine, grandi limitazioni a diritti, abitudini e tradizioni, incertezze, paura di contaggio, difficoltà economiche, hanno cambiato le nostre abitudini, il covid 19 ci ha costretti all’isolamento, ci sembra quasi normale non toccarci, non abbracciare o baciare i propri cari.

E poi le imprese; il governo, come dissi agli italiani in data 3 novembre 2020, avrebbe dovuto dare una mano concreta alle piccole imprese, dare un valido aiuto alle famiglie, ai lavoratori che soffrono economicamente in quanto non hanno reddditi sufficienti per la sopravvivenza, a differenza di quanto hanno fatto gli altri Stati Europei.

Si, moltissimi di noi  pensano che il 2020 sia il peggiore anno della storia, da dimenticare, ma il segno rimarrà indelebile sulla nostra pelle.

Ora dobbiamo guardare al futuro, dobbiamo andare avanti, pensare con ottimismo e con la consapevolezza che la ripartenza ci riservi un futuro migliore

Uniti si vince sempre e vinceremo!

Ma la storia ci insegna anche un’altra cosa: che dopo le grandi calamità, arrivano sempre periodi di grande sviluppo, e questo  è il migliore auspicio per il 2021 che è arrivato e, che ci auguriamo ricco di salute e pace in tutto il mondo.

In attesa della riforma fiscale del 2022, a mio parere, per l’anno in corso 2021 si potrebbe già attuare:

  • Aumentare di importo la detrazione base progressivamente, tenedo conto del reddito complessivo del nucleo familiare, mantenedo la detrazione base in linea con l’ISTAT che da oltre quindici anni è cresciuta nella percentuale del
  • Rivedere il bomus straordinario per le famiglie a basso reddito;
  • Azzerare per un anno le imposte tributarie e non tributarie alle piccole aziende, ai lavoratori autonoml e ai professionisti che si trovano in grande difficoltà economiche con partita IVA;
  • Con l’aumento dell’importo della detrazione base, occorre dare una innanzitutto i lavoratori dipendenti e poi i pensionati a basso reddito, già dal corrente anno.

Giorgio Pantano

 

 

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