TRA PANDEMIA E PAURE di Giorgio Pantano

TRA PANDEMIA E PAURE di Giorgio Pantano

Tra pandemia e paure c’è di mezzo la data dell’8 marzo 2020, la data di inizio delle chiusure delle attività, delle scuole, degli Uffici pubblici ed altro; ancora, della sospensione dei pagamenti, delle cartelle di pagamento e con tanti altri adempimenti quali, le misure di sostegno alle famiglie in difficoltà ed alle imprese, le quali restano nella nostra memoria perché in quel periodo eravamo tutti a casa.

Il nostro pensiero in questo momento, è rivolto anche a tutti quelli che hanno perso la vita e, sono tanti: medici, infermieri, farmacisti, sacerdoti, e tanti altri i quali hanno dato la loro vita al Signore per salvare quella degli altri. Il nostro pensiero grato e riconoscente va a loro, a tutti gli operatori sanitari, i quali scegliendo la medicina si sono assunti una missione, perdere anche la loro vita per salvarne altre.

Oggi la macchina fiscale parte; i parlamentari sono al lavoro; la riforma del fisco, entra nelle commissioni, anche perchè sono passati cinquanta anni dall’ultima riforma fiscale.

Si prospetta una riforma graduale proiettata nel tempo ma è essenziale.

Oggi, lo specchio è chiaro, la povertà aumenta, le famiglie sono in difficoltà economica e, le imprese, in sofferenza. I prezzi sono in rialzo e l’inflazione tende a salire.

Occorre pensare ai poveri, alle famiglie in difficoltà; concentrarsi sulle imprese le quali sono quelle che producono e danno lavoro.

Non dimentichiamo gli scienziati, i medici, gli infermieri che lavorano giorni e notti, per combattere il Virus; e che dire dei missionari, dei sacerdoti che si occupano e rischiano la loro vita per i più bisognosi, fornendo a loro, senza sosta, assistenza, cibo, vestiario.

Il nostro pianeta, di cui siamo ospiti, è malato; la pandemia ha colpito il mondo intero; gli scienziati studiano per salvare la nostra vita.

Il Santo Natale si avvicina; siamo tutti spauriti, la protezione del vaccino scende, è un campanello d’allarme, dobbiamo continuare a vaccinarci tutti, oggi è l’unica arma per difendersi, ed è nostro dovere vaccinarsi per rispettare anche gli altri.

Ascoltiamo la nostra coscienza, la pandemia ci ha colpito ormai da due anni.

Si prevede, nell’inoltrato mese, che nell’avvicinarsi del Natale ci sarà un nuovo picco, diverso da quello dello scorso anno, e che ci farà trascorrere il Santo Natale chiusi in casa, in famiglia.

Questo non significa che il nostro affetto per i familiari, gli amici, si ferma nel giorno del Santo Natale, perché continueremo a vaccinarsi tutti per non rischiare di trovarci davanti ad un altro Marzo del 2020.

Accettiamo i consigli degli scienziati.

Il regalo di Natale? I parlamentari devono agire in modo che gli Italiani si fidano e si affidano a loro, non promesse, ma fatti concreti.

Quali sarebbero i fatti concreti? Tagliare le tasse, allargare la fascia dell’esenzione, per i più deboli lavoratori, pensionati e, imprese che producono ricchezze, e danno lavoro. E’ un dovere pagare le tasse, ma è anche un diritto mettere i contribuenti nelle condizioni di poterle pagare, poichè con un fisco più equo si possono ottenere buoni risultati. Occore però, anche la coscienza di tutti, e nessuno deve nascondersi perché il fisco sa tutto di noi contribuenti.

Attuando la riforma, a mio parere e, nel rispetto delle leggi, avremo meno povertà, meno disoccupazione, più produzione e più lavoro per i poveri, per le famiglie in difficoltà, per i professionisti e per le imprese piccole, medie e grandi.

Il giorno 8 marzo 2021, come ben sapete, inviai una lettera personale al Prof. Mario Draghi, Presidente del Consiglio, persona che stimo molto, una mia proposta per il taglio delle tasse, dicendo anche che ci sarebbe stata più ricchezza perché la moneta circolerebbe maggiormente con introiti di imposte dell’ultimo consumatore, cioè l’IVA. Questa mia lettera è stata letta nella scorsa primavera da oltre dodicimila italiani. Speriamo che le Commissioni tengano in considerazione la mia proposta, secondo le prospettive del bilancio dello Sato.

Il Santo Natale si avvicina, è tempo di sorprese e gioie e, per queste festività, auguro a tutti Voi e famiglia, un Santo Natale 2021 di salute, serenità e pace.

Giorgio Pantano

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